Le frontiere tra Burkina Faso, Mali e Niger potrebbero presto diventare un'area di cooperazione più organizzata. I tre paesi dell'ESA hanno avviato a Ouagadougou i lavori per definire un quadro comune di cooperazione transfrontaliera.
Al centro delle discussioni ci sono due testi. Il primo è un protocollo aggiuntivo al trattato che istituisce la Confederazione degli Stati del Sahel, dedicato alla cooperazione transfrontaliera. Il secondo prevede la creazione di un quadro di consultazione che riunisca le autorità amministrative delle regioni di confine dei tre paesi.
L'obiettivo è consentire ai funzionari dei territori limitrofi di collaborare più strettamente su questioni che trascendono i confini nazionali. Tra gli ambiti interessati figurano la sicurezza delle frontiere, la lotta al terrorismo e alla criminalità transfrontaliera, nonché la gestione delle risorse naturali condivise.
Il sistema dovrebbe inoltre agevolare la circolazione di persone e merci e promuovere gli scambi economici tra le regioni di confine. I governatori delle regioni interessate potranno condividere le proprie esperienze e mettere in comune determinate risorse.
Per tutti e tre i paesi, questa iniziativa mira a fornire un quadro più strutturato per le relazioni tra le comunità situate su entrambi i lati dei confini. I testi in discussione devono ora essere convalidati e adottati per consentire l'effettiva attuazione di questo meccanismo.
Yolande Bazié
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