Il Gabon ora punta a trattenere una maggiore quantità di valore aggiunto all'interno dei propri confini. Il governo intende rendere obbligatoria la lavorazione e la raffinazione dell'oro estratto a livello nazionale prima di qualsiasi esportazione, nell'ambito della sua strategia per valorizzare le proprie risorse naturali.
Questo approccio mira a rompere con un modello in cui l'oro lasciava il territorio perlopiù allo stato grezzo, limitando i benefici economici legati alle fasi di trasformazione.
Libreville ora desidera accaparrarsi una quota maggiore di questo valore a livello locale, rafforzando al contempo le entrate pubbliche e il controllo sulla propria produzione aurifera.
Il governo intende trarre ispirazione dall'esperienza del settore forestale. Dal 2010, il Gabon ha vietato l'esportazione di tronchi per promuovere la lavorazione locale. Lo stesso approccio viene ora applicato al settore dell'estrazione dell'oro.
Oltre alla raffinazione, questa riforma mira a organizzare meglio un settore minerario ancora caratterizzato da attività artigianali e informali. L'utilizzo obbligatorio di canali ufficiali di raccolta e lavorazione dovrebbe, in particolare, facilitare la tracciabilità dell'oro prodotto in Gabon e limitare l'esportazione clandestina del metallo prezioso.
Questa strategia richiede anche il rafforzamento della capacità industriale del paese. La creazione di infrastrutture di raffinazione conformi agli standard internazionali potrebbe favorire lo sviluppo di nuove competenze in metallurgia, chimica e tecnologie di lavorazione dei metalli preziosi.
Per le autorità gabonesi, la posta in gioco va quindi ben oltre la semplice produzione di lingotti d'oro. La lavorazione locale potrebbe generare posti di lavoro qualificati, promuovere il trasferimento tecnologico e consentire ai professionisti gabonesi di sviluppare competenze in un settore ad alto valore aggiunto.
Gli operatori del settore, dai minatori artigianali alle imprese minerarie industriali, dovranno quindi adattarsi a questo nuovo quadro normativo e incanalare la propria produzione attraverso i canali legali definiti dallo Stato.
Djamila Kambou
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