Il Parlamento nigeriano ha assunto una posizione più ferma contro le violenze xenofobe rivolte ai suoi cittadini in Sudafrica. Abuja ha deciso di sospendere, fino a nuovo avviso, tutte le attività ufficiali dei suoi parlamentari con i colleghi sudafricani.
La misura va oltre i semplici viaggi. Le delegazioni nigeriane non parteciperanno più a conferenze, seminari o riunioni ufficiali in Sudafrica. Sono sospese anche le riunioni virtuali tra le due istituzioni parlamentari.
La decisione reca le firme dei presidenti di entrambe le camere del Parlamento nigeriano, Godswill Akpabio per il Senato e Abbas Tajudeen per la Camera dei rappresentanti.
Con questa sospensione, Abuja chiede a Pretoria risposte concrete in merito agli attacchi contro gli stranieri, in particolare i nigeriani. Il Parlamento nigeriano intende utilizzare le proprie relazioni istituzionali come leva per ottenere maggiore protezione per i propri cittadini.
Questa nuova misura riflette un irrigidimento della posizione della Nigeria su una questione che influenza regolarmente le relazioni tra le due principali potenze economiche africane.
Yolande Bazié
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