Il governo ciadiano sta adottando una linea più dura nei confronti di costruttori, aziende e tutti gli operatori economici. In una dichiarazione rilasciata il 20 agosto 2026, il Ministero del Commercio e dell'Industria ha ribadito che alcune attività sono riservate esclusivamente allo Stato e non possono, in nessun caso, essere svolte da soggetti privati.
Ciò include, in particolare, i settori relativi all'industria militare, alla difesa nazionale e alla sicurezza interna, nonché qualsiasi attività che rientri in un monopolio statale o in una riserva legale.
Nella sua dichiarazione, il ministero intende inoltre sfatare un equivoco diffuso tra gli imprenditori. L'iscrizione al Registro del Credito Commerciale e dei Beni Mobili (RCCM) non conferisce automaticamente il diritto di svolgere tutte le attività elencate nei documenti societari, chiarisce il ministero.
Pertanto, la registrazione di un'attività negli statuti o in un estratto del Registro delle Imprese non sostituisce un'approvazione, una licenza o un'autorizzazione amministrativa laddove quest'ultima sia richiesta dai regolamenti.
Il ministero avverte che gli operatori che non rispetteranno tali requisiti saranno soggetti a sanzioni amministrative, civili e penali, come previsto dalla legislazione ciadiana.
Il governo invita pertanto i promotori e le imprese a verificare, prima dell'avvio di qualsiasi attività, le norme applicabili al loro settore e ad ottenere tutte le autorizzazioni necessarie.
Con questo avvertimento, le autorità ciadiane intendono ricordare a tutti che la costituzione legale di una società non costituisce, di per sé, un'autorizzazione generale a svolgere tutte le attività elencate nei suoi documenti.
Djamila Kambou
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