Il Burkina Faso sta adottando una linea più dura contro le violazioni del codice della strada. Mercoledì 2 settembre 2026, a Ouagadougou, è stata ufficialmente inaugurata una nuova unità della Polizia Nazionale, la Brigata per la Ricerca e l'Intervento contro la Violenza Stradale (BRICIR). La sua missione principale è individuare i responsabili delle infrazioni al codice della strada, anche tramite videosorveglianza, e garantire il pagamento delle multe.
Presentata dal Ministro della Sicurezza, Mahamadou Sana, questa brigata rafforzerà il sistema di rilevamento delle infrazioni tramite video, operativo dal 1° agosto. Gli automobilisti multati dalle telecamere che non pagano la sanzione potranno ora essere indagati e arrestati.
Ma il raggio d'azione del BRICIR non si limita ai reati ripresi dalle telecamere. L'unità può intervenire anche in caso di eccesso di velocità, acrobazie in moto o con altri veicoli, parcheggio illegale e incidenti con omissione di soccorso.
Per il ministro Mahamadou Sana, è giunto il momento di passare dalle campagne di sensibilizzazione a un'applicazione più rigorosa delle norme del codice della strada. Egli esorta gli utenti della strada a smettere di approfittare della palese assenza delle forze dell'ordine per violare il codice della strada.
Grazie ai dispositivi di controllo e alle indagini della nuova brigata, anche un reato commesso in assenza di un agente di polizia o di un membro della Guardia di Sicurezza Ausiliaria Volontaria (VADS) potrà essere successivamente oggetto di indagine.
L'obiettivo dichiarato è quello di apportare cambiamenti duraturi nel comportamento stradale e di rendere gli utenti della strada più responsabili delle conseguenze delle proprie azioni.
Il BRICIR è posto sotto la responsabilità del Servizio regionale per il traffico e la sicurezza stradale di Cadiogo, che a sua volta risponde alla Direzione regionale di Cadiogo della Polizia nazionale.
L'unità è motorizzata e ha una struttura di comando composta da un capo e un vice, supportati da ufficiali operativi. La sua uniforme distintiva, che comprende giubbotto, stivali, elmetto e guanti, è progettata per consentire ai cittadini di identificarla rapidamente durante le operazioni.
Si prevede che il sistema si espanderà gradualmente oltre la capitale. Il Ministero della Sicurezza ha in programma di creare brigate simili anche in altre capitali regionali.
Nel frattempo, le autorità stanno valutando la possibilità di estendere la seconda fase del progetto SMART, basato su sistemi di videosorveglianza, a tutti i capoluoghi di regione. Questo sviluppo potrebbe conferire una portata nazionale alla strategia di contrasto alle infrazioni del codice della strada.
Con il progetto BRICIR, il messaggio delle autorità è ormai chiaro: non si dovrebbero più commettere infrazioni al codice della strada facendo affidamento unicamente sull'immediata assenza delle forze dell'ordine.
Djamila Kambou
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